LE PALE C4 WHAOO

 

C4 WhaooLe pale C4 WHAOO in plastica, sono progettate per ottenere la voluta e necessaria curva di flessione parabolica.
Tra le tante possibili, la curva ideale parabolica è quella che la densità dell'acqua impone naturalmente ai pesci, questa è quella più funzionale al nostro scopo. Se osserviamo un pesce che nuota, noteremo come la sua testa ( per noi il piede ) sia sostanzialmente ferma, mentre il corpo si flette, via via che ci si avvicina alla coda, in modo sempre più accentuato.
La linea di flessione del pesce è perciò parabolica, anche se ad una osservazione sommaria sembra sia solo la coda a piegarsi. Nel pesce, come nella pinna, tutta la superficie interessata si flette, poco verso la testa ( il nostro piede ) e maggiormente nella parte finale della coda ( il termine della pala ) con una curvatura tipica delle parabole ( una funzione parabolica semplice è x = y2 ).
Se consideriamo una pala, come fosse una mensola incastrata nel piede e sottoposta a carico uniformemente distribuito, osserveremo che le sezioni via via distanti dal piede si fletteranno solo se le precedenti le supportano, ovvero le prime devono piegare meno.
Una pala che fletta in modo visibile vicino al piede non consentirà all'ultimo tratto di lavorare al meglio, ottenendo così solo un parziale sfruttamento delle sue caratteristiche dimensionali.
Quindi, questo tipo di pale non possono lavorare completamente in modo parabolico, è sbagliato affermarlo, ma bensì in modo quasi uniforme e ciò è il contrario di quella che è una credenza comune supportata da osservazioni sommarie e cattiva informazione.
Una pala che lavori con curvatura quasi uniforme, non segue certamente quello che è il nuoto dei pesci, ai quali non insegnano certo come flettere in modo efficiente le pinne.
Le pale C4 WHAOO si estendono sino al tallone del piede consentendo così la massima trasmissione di energia.

 

Nelle C4 WHAOO la forma a FLAP VGR del terminale delle pale ( brevetto C4 ) permette migliori curve di flessione paraboliche, minori assorbimenti di energia e un maggiormente efficace distacco dei filetti fluidi dalla pala (per maggiori informazioni vedi la pagina pinne C4 FLAP VGR).

 

Gli eccellenti risultati sportivi ottenuti con le pale C4, dal 1990 ad oggi, sono la sicura garanzia delle prestazioni dei nostri prodotti e della correttezza delle scelte tecniche.

 

 

WAHOO – Water Rails

 

C4 WhaooI water-rails, inventati da C4 nel 1994, svolgono la funzione di controllare, incanalandola, l'acqua sulla pala. Essi rendono la pinneggiata stabile, la pinna si muove come guidata su due binari, le prestazioni sono esaltate dalla totale mancanza di effetto "derapage".

 

Nell’apnea pura, dove la prestazione è eseguita in condizioni controllate, in acque tranquille, in un percorso rettilineo con carichi costanti, la prestazione si ottiene con la combinazione di minimo consumo di energia e massima velocità.
Differenti sono le esigenze della caccia, dove è richiesta facile manovrabilità, scatto repentino e carichi variabili, dovuti, sia alle esigenze di caccia, sia alle variabili condizioni meteo marine.
La quantità d'acqua lavorata dai water rails, cambia secondo le loro dimensioni. Water rails bassi lavorano poca acqua, se alti ne lavorano di più.
A pari condizioni di materiali, superfici e di energia applicata, più acqua viene lavorata, maggiore è la spinta. E' per questo che le pale lunghe spingono di più di quelle corte perché lavorano più acqua.
A pari condizioni, l'acqua lavorata diventa quella controllata dai water rails, che servono i più grandi possibili, per lavorarne il massimo possibile, questo compatibilmente con la risposta elastica dei materiali, la durezza, le geometrie e dimensioni delle pinne. Compito del progettista amalgamare materiali, sforzi e dimensioni per ottenere bassi consumi di ossigeno ed alte velocità.
I water rails, di grande sezione, delle pinne WHAOO, hanno un profilo parabolico per meglio adattarsi alle più disparate condizioni d'uso.

 

 

TRASMISSIONE DELL'ENERGIA: LA POSIZIONE PIEDE - PALA

 

C4 WhaooQuale è la migliore posizione per il piede rispetto alla pala o viceversa?
Per rispondere a questa domanda è necessario osservare attentamente l'applicazione dello sforzo e come viene eseguito il movimento, sia per il piede sia per la pala.
Nelle pinne, la scarpa definisce la reciproca posizione di piede e pala, gli elementi che collega.
Alcuni aspetti tecnici che influenzano le posizioni reciproche di piede e pala sono inevitabili, altri si possono modificare.
È facilmente evidente come all'uomo sia naturale appoggiare la parte inferiore del metatarso per applicare uno sforzo, come ad esempio sui pedali di una bicicletta, salendo i gradini di una scala o correndo. Quel punto del piede è la zona dove si riesce ad esercitare naturalmente la massima forza ed il massimo spostamento, ovvero ad esercitare il massimo lavoro con le gambe (lavoro = forza x spostamento).
La pala di una pinna è meccanicamente definibile come una mensola sottoposta ad un carico uniformemente distribuito. Si identifica quindi, in funzione della flessione, un punto di baricentro del carico applicato ed una sua distanza dal punto di incastro della mensola, nel nostro caso coincidente con la piega della pala, dove essa fuoriesce dalla scarpetta.
Il braccio di leva resistente a cui è applicato il carico indotto dal movimento della pala è calcolabile come la distanza tra le proiezioni, sull'asse teorico di avanzamento del sub in acqua, o asse longitudinale, dei punti del metatarso e del baricentro del carico applicato alla pala. Esso è direttamente proporzionale alla resistenza che il sub deve vincere per muovere la pala. Più questa distanza è ridotta, meno fatica si farà.
Nelle C4 WHAOO, con il piede avanzato sulla pala di 7 cm (rispetto a scarpe standard) la riduzione del braccio di leva resistente è di oltre il 20%, con i conseguenti vantaggi in riduzione di energia richiesta.

 

 

IDRODINAMICA: POSIZIONE ED ANGOLO PALA

 

C4 WhaooLa minima resistenza idrodinamica si ottiene quando il sub, posto in verticale, testa verso l'alto, con le pinne completamente stese, osservato lateralmente, ha lungo un solo asse i centri teorici di rotazione delle articolazioni: il bacino, il ginocchio, la caviglia, il metatarso e le pale.
Questo si realizza solo se la pala delle pinne è posta come nelle C4 WHAOO, sotto il metatarso del piede, con l’opportuna forte angolazione, oltre 23° nelle C4 WHAOO.
Viceversa, con scarpe tradizionali e/o pale poco inclinate, si crea un disassamento delle pale rispetto al corpo del sub. Questo obbligherà il subacqueo ad inarcare la schiena durante la pinneggiata (necessariamente simmetrica) per poter procedere con moto rettilineo.
Inarcare la schiena aumenta la sezione frontale del sub riducendo l'idrodinamica. Sia l'inarcare la schiena sia l'aumento di resistenza idrodinamica causano sottrazione di energia, dannosa alla durata dell’apnea ed alla sicurezza.
Quando il disassamento delle pale rispetto al sub è significativo si possono insorgere danni alle articolazioni di ginocchia e caviglie. Con le C4 WHAOO ciò non succede, l'ergonomia è al massimo livello.
Le scarpe C4 WHAOO sono realizzate considerando le esigenze dell’idrodinamica, sia perché hanno forme ampiamente raggiate e la sagomatura chiusa della scarpa, sia per l'assenza dei longheroni. L'assenza dei longheroni ha ridotto sensibilmente la sezione frontale della scarpa riducendo le resistenze idrodinamiche relative.

 

 

LA SCARPA ANATOMICA DESTRA E SINISTRA

 

La calzata delle pinne è un aspetto determinante per l'efficacia delle stesse. La scarpa è l'elemento primario nella catena cinematica di trasmissione dell'energia dal piede alla pala: migliore sarà il collegamento, più energia sarà trasferita al movimento.
Una pinna sub ha un ottimo rendimento se la scarpa ha una buona ergonomia, adattandosi perfettamente al piede. Perciò abbiamo realizzato scarpe anatomiche destre e sinistre, con una regolazione personalizzata della chiusura della scarpa.
Una scarpa singola, che costringa il piede o che lo lasci libero di muoversi parzialmente dentro di essa, è stata sino ad ora la normale condizione con cui tutti i sub si sono confrontati, scegliendo tra quanto dolore sopportare o quanta energia inevitabilmente disperdere.
Le C4 WHAOO eliminano semplicemente questi problemi all'origine: migliorano sensibilmente la calzata, dando più confort e più efficacia al gesto atletico.
La forma della calzata C4 è stata creata elaborando, in funzione delle esigenze dei sub in apnea, le migliori scarpe da corsa per atletica, a garanzia di eccellente ergonomia.
L'ottima anatomia delle scarpe C4 WHAOO ha consentito l'uso di un polimero di buona tenacità a garanzia di un’eccellente trasmissione di energia senza per questo ridurre il confort.
La scarpa è stata progettata a spessori differenziati, ottenendo così resistenza diversa nelle varie parti e ottimizzando la trasmissione di energia.
La scelta di realizzare scarpe senza i tradizionali longheroni di collegamento ha spostato il baricentro del peso delle pinne verso il piede rendendole sensibilmente più leggere nella pinneggiata.
L'assorbimento di energia dovuto ai longheroni delle scarpette tradizionali, misurato nei test compiuti dal Politecnico di Padova, è risultato essere del 55% nel ciclo di isteresi. Nelle C4 WHAOO questa quantità di energia non è assorbita dalla scarpa a tutto vantaggio delle prestazioni.
In un facile confronto con pinne a schema tradizionale balza evidente a tutti il superiore confort dovuto alla calzata anatomica destra e sinistra rispetto alla calzata unica delle pinne standard.

 

 

REGOLAZIONE DELLA CHIUSURA

 

C4 WhaooLa possibilità di realizzare una regolazione millimetrica e personale della scarpa, tramite l'apposito laccio elastico di cui sono dotate le C4 WHAOO, consente la migliore adattabilità della scarpa al piede.
È un sistema simile a quello a cui tutti siamo abituati con le scarpe terrestri, scarpa destra e sinistra, con lacci di chiusura.
Per il piede, in acqua o in terra, il confort e la trasmissione di energia sono identica cosa. Avere la possibilità di regolare "su misura" la pressione di chiusura è il massimo che un sub possa desiderare dalle sue pinne!
Il laccio agisce su cinque punti e la regolazione va eseguita una volta sola, a secco. Una volta decisa la pressione della chiusura e bloccato il laccio con un nodo (vedi pagina istruzioni di montaggio) ci si dimentica di essa e si utilizzano le C4 WHAOO al pari delle pinne tradizionali, calzandole e sfilandole come si è normalmente abituati.
Grazie alla possibilità di allargare e stringere le scarpe sarà possibile, cambiando solo i lacci, l'uso di calzari di differente spessore, adattando così le pinne C4 WHAOO alle necessità della temperatura stagionale.
Il sistema di regolazione tramite un laccio elastico è stato scelto dopo avere provato innumerevoli soluzioni, come cerniere, fibbie, agganci vari e velcro. Nessuna di queste ha dato, per una ragione o l'altra, migliori risultati del laccio elastico.
È una soluzione pratica, semplice, rimediabile in caso di problemi anche su di un’isola sperduta, basta un pezzo di sagola. Non è di metallo e non arrugginisce, non è un meccanismo e non si incastra, non ha molle, non si apre accidentalmente, non intaglia il polimero della scarpa, pesa pochissimo, distribuisce la pressione su ben cinque punti, consente per la calzata la necessaria elasticità della scarpa, è molto sicuro, è una soluzione estremamente "marina" e di basso costo, cosa che non nuoce.
In caso di rottura accidentale del laccio in immersione, questa avverrà necessariamente in un tratto del laccio. L'attrito che la restante parte di esso continuerà ad esercitare nei fori della scarpa, impedirà l’improvviso allentarsi della chiusura, consentendo l'uso delle pinne con grande sicurezza.

 

Le pinne C4 WHAOO sono disponibili in cinque taglie: 39/40 - 41/42 - 43/44 - 45/46 - 47/48
Le pinne C4 WHAOO sono assemblate con viti di fissaggio a garanzia di facile intercambiabilità.
Le pinne C4 WHAOO sono disponibili in due durezze: soft (ambra) medium (nero)
Le pale in plastica C4 WHAOO hanno dimensioni di 805 x 190 mm.